Da Torino a Pecetto T.se

Si cammina lungo il fiume, per poi giungere attraverso la collina torinese al paese delle ciliegie.

Note tecniche

Partenza: Torino, piazza Maria Ausiliatrice (Santuario di Maria Ausiliatrice, 230 m)
Arrivo: Pecetto T.se, piazza Roma (409 m)
Lunghezza: km 14,8
Dislivello: m 492
Difficoltà: escursionistica, con salite intervallate da brevi tratti pianeggianti e discesa finale
Ristoro: il percorso in Torino offre molte possibilità di ristorazione e per fare acquisti (in particolare nel mercato di Porta Palazzo) fino al ponte Isabella. In seguito, con una breve digressione, al Colle della Maddalena e a Pecetto T.se
Acqua: le fontanelle sono numerose in tutta la città, sul Lungo Po e nei parchi. A Pecetto T.se fontanelle in piazza Roma e piazza S. Pietro e casetta H2O vicino al cimitero

Descrizione

Per la descrizione della parte iniziale del percorso si rimanda alla scheda della Tappa 1 del Cammino basso. Raggiungere il bivio poco dopo la località Fontana Fredda (circa 2,8 km di cammino dal Parco di San Vito). Qui si svolta a sinistra, salendo fino a incrociare il Sentiero n. 12 della Collina Torinese. Proseguire a destra, salendo gradualmente e ignorando il bivio a destra verso il Colle della Maddalena e il Faro della Vittoria (Sentiero GTC e Sentiero n. 31), poi, in corrispondenza del pannello informativo sull’Anello Verde, proseguire diritto verso l’Eremo dei Camaldolesi (cfr. scheda Tappa 1 del Cammino basso), per poi svoltare a destra e percorrere alcuni tornanti, fino a incontrare il percorso della GTC-Sentiero n. 31. Girare a sinistra e proseguire su questa ampia carrareccia fino a sbucare sulla strada del Colle. Svoltare a destra, percorrendola per un centinaio di metri, quindi girare a sinistra nel bosco in corrispondenza di un lampione lungo la cosiddetta strada del Bric della Croce (in alternativa: girando a destra sulla carrareccia, percorrere alcuni tornanti fino a imboccare il percorso che sale al Colle della Maddalena e al Faro della Vittoria lungo viale Col di Lana, via Piave, piazzale Gorizia, viale Bainsizza e piazzale Timavo, con possibile pausa ristoro. Dal Faro scendere sulla strada del Colle percorrendola verso sinistra per 500 m, per poi girare a destra in strada del Bric della Croce. Si allunga di 2 km e 215 m di dislivello). Quest’ultima scende gradualmente fino a incrociare nei pressi di alcune case la strada della Vetta. Svoltare a destra, ignorare varie deviazioni (a sinistra, vicino a una villetta, sentiero per la Pera del Tesor, il Bric San Viter e il sito archeologico di Monspherratus) e scendere per 1,8 km fino alla strada dell’Eremo, poco oltre una curva da cui si gode di una bella vista panoramica su Pecetto. Proseguire a destra (attenzione al traffico, non c’è marciapiede) e scendere fino a una chiesetta sul lato sinistro della strada. Continuare diritto su via Umberto I entrando nel centro di Pecetto e raggiungendo piazza Roma.

Sulle tracce di Don Bosco

Don Bosco a Pecetto T.se

Don Bosco ebbe con rapporti stretti e costanti con il teologo Michele Antonio Cinzano, nativo di Pecetto, parroco di Castelnuovo d’Asti dal 1834 al 1870. Intorno al 1838 l’allora chierico Giovanni Bosco tenne una predica improvvisata a Pecetto Torinese, come così descritto da Don Cinzano:

All’ora del vespro, non era ancora comparso il panegirista colto da improvvisa malattia. Nessuno de’ sacerdoti presenti volle sostituirlo, dicendo mancar loro il tempo necessario a prepararsi e non osare parlare al pubblico così all’improvviso. Il parroco disse allora al chierico Bosco: – Andate voi! Giovanni chiese allora un breviario, lesse le lezioni del giorno, salì in pulpito e soddisfece così pienamente la popolazione, che alcuni degli uditori, parlando all’indomani col parroco di Castelnuovo, decantavano la bellezza del discorso e l’abilità del predicatore“.

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